Difendiamo il cuore verde di Monterotondo.
24 alberi ad alto fusto rischiano di essere abbattuti per realizzare un parcheggio interrato nel centro storico.
Stiamo costruendo un comitato civico aperto a tutti per chiedere trasparenza, partecipazione e soluzioni migliori.
Non è una battaglia politica. È una battaglia per il futuro della nostra città.
Il parcheggio non verrà realizzato direttamente dal Comune. La gestione è affidata ad AJ Mobilità, società privata che in cambio gestirà per 30 anni tutte le soste a pagamento sull'intero territorio comunale — quelle esistenti e le diverse nuove centinaia che arriveranno.
Questo significa che tu, cittadino, ti troverai a pagare il parchimetro anche in zone molto lontane dall'opera — come allo Scalo — dove oggi parcheggi gratis. Per trent'anni. Per finanziare un'opera che non hai chiesto e che distrugge un patrimonio comune.
Paghi due volte: prima con gli alberi, poi col portafoglio. Per tre decenni. A una società privata.
È quindi legittimo chiedersi: l'interesse pubblico coincide davvero con l'interesse economico dell'operazione?
Nel corso degli anni il costo dell'intervento è cresciuto in modo significativo. Nel frattempo sono emerse numerose criticità tecniche, procedurali ed economiche.
Noi non chiediamo di fermare la città. Chiediamo semplicemente che prima di sacrificare un patrimonio ambientale unico vengano chiariti tutti gli aspetti economici e progettuali.
Sono il principale presidio ambientale del centro storico. Proteggono dal caldo, assorbono anidride carbonica, filtrano gli inquinanti, creano ombra, rendono la piazza vivibile.
Sono parte della storia e dell'identità di Monterotondo. Alcune di queste piante hanno decenni di vita. Non si sostituiscono dall'oggi al domani.
Secondo le nostre analisi tecniche, l'abbattimento degli alberi esistenti e la loro sostituzione con nuove alberature comporterebbe una perdita di circa il 77% del valore ecosistemico oggi garantito dalla piazza.
Un albero adulto non si sostituisce con una giovane pianta.
Quando questo progetto è stato concepito, molte delle priorità che oggi guidano le politiche urbane europee semplicemente non esistevano.
Oggi le città europee investono milioni di euro per aumentare il patrimonio arboreo. A Monterotondo rischiamo invece di perdere uno dei più importanti polmoni verdi del centro storico.
La democrazia
non è un assegno
in bianco.
La democrazia non è un assegno in bianco. Le scelte irreversibili richiedono risposte.
Invece molti cittadini hanno scoperto i dettagli del progetto soltanto grazie al lavoro di volontari, professionisti e tecnici che hanno analizzato centinaia di pagine di documentazione.
Una città migliore nasce dalla partecipazione. Non dai fatti compiuti.
Salvaguardare il patrimonio arboreo esistente
Valutare alternative progettuali meno impattanti
Verificare la sostenibilità economica dell'intervento
Garantire la massima trasparenza sui documenti
Coinvolgere realmente la cittadinanza nelle scelte
Costruire una piazza all'altezza delle sfide ambientali del XXI secolo
Più saremo, più sarà
difficile ignorare
la voce della città.
L'adesione è gratuita e aperta a tutti: cittadini, associazioni, esponenti politici (a titolo personale), commercianti.
Il comitato è apartitico e informale. Non è richiesta alcuna quota. Riceverai aggiornamenti sull'attività e potrai partecipare alle iniziative.
Promosso da Centro Storico in Movimento
e Italia Nostra – Sezione Aniene
centrostoricoeretum@gmail.com<iframe><div class="gform-container"> + iframePer costruire un parcheggio bastano pochi mesi. Per ricostruire un patrimonio arboreo servono generazioni.
✍️ Aderisco al Comitato — è gratuitoComitato informale e apartitico · Promosso da Centro Storico in Movimento e Italia Nostra – Sezione Aniene