Dal 2005 l'ACSM è in prima linea per tutelare il verde urbano, i monumenti e l'identità storica del centro di Monterotondo. Queste sono alcune delle battaglie più importanti.
Alberi, parchi e giardini del centro storico sono parte integrante del patrimonio collettivo. Ogni abbattimento è una perdita irreversibile per la comunità.
Piazze, palazzi e scorci del centro storico di Monterotondo vanno preservati da scelte urbanistiche che ne snaturino l'identità storica e culturale.
Petizioni, flashmob, ricorsi e presìdi: la nostra forza è la partecipazione dei cittadini. Insieme abbiamo già ottenuto risultati concreti.
Tutti gli aggiornamenti sulla vicenda del parcheggio interrato, dall'inizio ad oggi.
Dopo un'analisi approfondita della documentazione VAR10, ACSM e Italia Nostra – Sezione Aniene hanno inviato al RUP e alla Conferenza dei Servizi un Addendum integrativo che documenta ulteriori criticità non incluse nella Memoria Tecnica del 27 maggio.
Tra i punti più gravi: la relazione strutturale adotta un carico di terra dieci volte inferiore alla realtà; i dati anagrafici di tutti i progettisti degli impianti sono sostituiti da «xxxxxxxxxxxx», rendendo i documenti invalidi; il prezziario DEI usato per il computo è scaduto; l'IVA nel quadro economico è calcolata su una base imponibile errata. Il documento chiede alla Conferenza di trasmettere gli atti anche ai Vigili del Fuoco e all'ARPA Lazio.
ACSM e Italia Nostra – Sezione Aniene hanno depositato due documenti formali alla Conferenza dei Servizi decisoria (prot. n. 0007394 del 03/02/2026) sul Progetto Definitivo VAR10 (Variante Ottobre 2025).
La Memoria Tecnica documenta con citazioni puntuali 8 criticità gravi: dati idrologici riferiti a un sito sbagliato (provincia di Viterbo), verifiche strutturali non soddisfatte, contraddizioni sulla falda, rischio archeologico da medio ad elevato senza la prescritta cartografia, costi di bonifica sottostimati di oltre 30 volte. La Osservazione alla SABAP denuncia un vizio formale che invalida l'intera procedura: la Soprintendenza competente per Monterotondo non è stata convocata — e i pareri favorevoli del 2020 sono scaduti dopo cinque anni.
Il Consigliere Angelo Capobianco (M5S) ha presentato 12 quesiti tecnici precisi, elaborati sulla base delle richieste dell'ACSM. L'Assessore Mauro Alessandri ha evitato il merito, facendo intendere che la legittimazione elettorale basti a giustificare ogni scelta senza ulteriore confronto. Le domande restano tutte aperte. Continueremo fianco a fianco con Italia Nostra.
📺 Video integrale dell'interrogazione
🎥 Perché ci opponiamo a questo progetto
L'ACSM è tornata in Sala Consiliare con il Sindaco Varone, la Commissione Centro Storico (pres. Garofoli) e il Dirigente Arch. Cucchiaroni. Sul parcheggio interrato il Comune ha confermato che sono previste agevolazioni tariffarie per i residenti, ma la documentazione formale non è ancora pervenuta. Contestata anche l'Ordinanza 54/2026 sugli stalli alla Guardia di Finanza: il Sindaco ha riconosciuto l'errore.
L'ACSM è stata ricevuta dalla Commissione Centro Storico presieduta da Matteo Garofoli e dal Sindaco. All'ordine del giorno: il parcheggio interrato, la tutela del verde e il rispetto del regolamento del centro storico. Un confronto diretto e necessario per far sentire la voce dei cittadini nelle sedi istituzionali.
Con 12 voti favorevoli e 8 contrari, il Consiglio Comunale approva la concessione ad A.J. Mobilità s.r.l. (Spoleto) e D&D Costruzioni (Napoli) per la realizzazione del parcheggio interrato su due livelli sotto Piazza della Libertà. Investimento totale: circa 4,6 milioni di euro. L'ACSM e Italia Nostra intensificano l'opposizione.
Italia Nostra – Sezione Aniene e Monti Lucretili pubblica un articolo che documenta i rischi del Piano della Mobilità: più macchine, meno verde, rischio idrogeologico. Una battaglia che va avanti da anni, ben prima dell'approvazione della delibera.
Leggi l'articolo su italianostra.org →La SABAP autorizza il progetto a condizione che vengano messi a dimora alberi in piena terra nella piazza. Il progetto approvato nel 2024 prevede invece alberi in fioriere rialzate con telo antiradice: una violazione esplicita che persiste in tutte le versioni del progetto, dopo sei anni di iter. La nostra memoria tecnica lo documenta punto per punto.
📄 Leggi la memoria tecnica →Con la Delibera del Consiglio Comunale n. 27 del 23 aprile 2024, approvata con 12 voti favorevoli e 8 contrari, il Comune di Monterotondo ha dato il via libera alla realizzazione di un parcheggio interrato su due livelli sotto Piazza della Libertà. Il progetto prevede la costruzione di circa 200 posti auto gestiti da un concessionario privato — la società A.J. Mobilità s.r.l. di Spoleto, in associazione con D&D Costruzioni di Napoli — per un investimento totale di circa 4,6 milioni di euro.
L'ACSM, insieme a Italia Nostra – Sezione Aniene e Monti Lucretili, si oppone fermamente a questo progetto. Di seguito le principali ragioni.
L'ACSM e Italia Nostra hanno predisposto una relazione tecnica approfondita che esamina il progetto punto per punto: le difformità rispetto al parere SABAP del 2019, l'impatto arboreo e ambientale, i rischi per il patrimonio archeologico e le implicazioni giuridiche. È il documento più completo e chiaro per capire perché questo progetto non si può fare.
Il documento è stato trasmesso alle autorità competenti ed è liberamente consultabile da tutti i cittadini.
Firma la petizione per salvare Piazza della Libertà
Ogni firma conta. Aiutaci a far sentire la voce dei cittadini.
Nel giugno 2019 la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio (SABAP) aveva condizionato la propria autorizzazione alla messa a dimora di alberi in piena terra nella piazza. Il progetto approvato prevede invece alberi collocati in fioriere rialzate con telo antiradice: una soluzione che contraddice esplicitamente la prescrizione della Soprintendenza e che non può essere equiparata alla piantumazione in terra per durata di vita, benessere e funzione ecologica.
Il progetto comporta l'abbattimento di 24 alberi adulti: 3 olmi, 3 platani, 5 robinie e 4 tigli presenti nella piazza, più 9 tigli lungo Via XX Settembre. Si tratta di esemplari che svolgono un ruolo insostituibile per l'ombreggiamento, la qualità dell'aria e il microclima del centro storico. Gli alberi "sostitutivi" in fioriere non potranno mai raggiungere le stesse dimensioni né offrire gli stessi benefici.
La copertura del parcheggio interrato trasformerà l'intera superficie di Piazza della Libertà in un solaio impermeabile. Nessuna radice potrà mai svilupparsi nel terreno naturale; la piazza perderà definitivamente la sua funzione di spazio permeabile, contribuendo all'aumento del rischio di allagamenti e alla desertificazione urbana.
Piazza della Libertà si trova nell'area del centro storico di Monterotondo, a pochi metri da strutture storiche e all'interno della fascia di tutela archeologica prevista dagli strumenti urbanistici. Gli scavi necessari per i due livelli interrati (-1 e -2) comportano rischi concreti per i reperti e le strutture sotterranee ancora non esplorate, come confermato dalla stessa relazione archeologica allegata al progetto.
Il progetto è interamente finanziato da un concessionario privato che gestirà il parcheggio a pagamento per decenni. La piazza, bene comune di tutti i cittadini, viene vincolata a una infrastruttura commerciale privata. Nel frattempo, gli abitanti del centro storico — che già soffrono del traffico di attraversamento — vedranno aumentare ulteriormente i flussi veicolari attratti dal parcheggio.
Esistono soluzioni alternative per migliorare la sosta a Monterotondo che non richiedono di distruggere il verde e il sottosuolo del centro storico: il potenziamento dei parcheggi già esistenti ai margini del centro, il miglioramento dei collegamenti pedonali, la riqualificazione di aree dismesse. Queste opzioni non sono state adeguatamente valutate.
Per ripagare l'investimento del concessionario privato, il progetto prevede l'estensione della sosta a pagamento su tutto il territorio: si parla di oltre 1.000 nuovi posti a parchimetro, con una forte concentrazione nel centro storico. Residenti e commercianti si troveranno a pagare due volte: con le tasse comunali che finanzieranno le infrastrutture correlate, e con il parchimetro ogni volta che vorranno avvicinarsi al cuore del proprio quartiere. Un onere insostenibile, soprattutto in un momento di forte calo del potere d'acquisto e di crisi economica diffusa. Non è questo il modo di pensare al bene comune.
ACSM e Italia Nostra illustrano le criticità tecniche e procedurali depositate formalmente alla Conferenza dei Servizi decisoria del Comune di Monterotondo.
Il video integrale dell'interrogazione del Cons. Capobianco (M5S) e la risposta dell'Assessore Alessandri.
Il video di 3 minuti della campagna di informazione: identità storica, ambiente e bene comune contro il cemento.
Il video con cui l'ACSM e Italia Nostra hanno lanciato la campagna contro il progetto approvato dal Comune.
1. Leggi la relazione tecnica. È il modo più efficace per capire nel dettaglio perché questo progetto è sbagliato e per diffondere informazioni corrette. Il documento è scaricabile gratuitamente.
2. Firma la petizione su Change.org. Ogni firma rafforza la nostra voce davanti alle istituzioni. Condividila con chi conosci.
Nel luglio del 2025 tre tigli storici di Piazza Martiri della Libertà sono stati abbattuti nell'ambito dei lavori di riqualificazione della piazza. L'ACSM ha promosso un flashmob-presidio — "Il funerale degli alberi" — per ricordare alla cittadinanza e alle istituzioni il valore insostituibile del verde storico nel cuore del centro.
I tigli rappresentavano un elemento identitario della piazza: ombra d'estate, rifugio per gli uccelli, memoria collettiva di generazioni di monterotondesi. La loro rimozione, pur in presenza di un progetto che prevede nuove piantumazioni, ha sollevato forte preoccupazione per la progressiva erosione del verde urbano esistente.
Nel novembre 2020, insieme a Italia Nostra – Sezione Aniene e Monti Lucretili, l'ACSM ha lanciato un appello urgente per salvare 37 alberi ultracinquantenari nel Giardino di Viale Bruno Buozzi e nel Parco della Passeggiata. Gli alberi erano minacciati da un progetto di riqualificazione che ne prevedeva l'abbattimento.
Grazie alla mobilitazione dei cittadini e all'intervento dell'associazione, il progetto è stato rivisto, salvaguardando buona parte del patrimonio arboreo esistente. Una vittoria che dimostra come la pressione civica organizzata possa cambiare le decisioni amministrative.
L'appello dell'ACSM e di Italia Nostra per salvare 37 alberi storici minacciati di abbattimento a Monterotondo.
Sul canale YouTube dell'ACSM trovi video, documentazioni e appelli relativi alle nostre battaglie per il verde e il patrimonio di Monterotondo.
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